lunedì 7 novembre 2011

Lezioni di vita e di cucina nella Napoli dei Quartieri Spagnoli













Nella città delle contraddizioni e dei contrasti un esempio di convivenza civile e di amicizia tra i popoli del mondo






La ricetta dell’integrazione tra le culture a Napoli è fatta di accoglienza, naturalezza e spontaneità. Angelo e Tina Scognamiglio gestiscono un negozio di frutta e verdura nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Durante l’intervallo della pausa pranzo, il negozio di vico Lungo Gelso è pieno di persone, e non si tratta di clienti ma di amici, che vengono da diversi paesi del mondo. Indiani, ucraini, africani, cingalesi di ogni età che vivono e lavorano a Napoli si ritrovano qui un paio di volte alla settimana per imparare sotto la paziente guida di Tina i piatti principali della tradizione culinaria napoletana. Nel frattempo, Angelo si diverte a mettere cartelli scritti in tutte le lingue per i suoi prodotti, e aggiungendo bandierine colorate.
I coniugi Scognamiglio mettono a disposizione il loro tempo libero e, quasi senza rendersene conto, sono riusciti a realizzare un modello di integrazione culturale da prendere come esempio, basato sullo scambio culturale e sulla gratuità. Due ambasciatori dell’amicizia tra i popoli che contribuiscono in maniera encomiabile alla vivibilità di una zona di Napoli, ricca di storia ma nota anche perché teatro di tristi fatti di cronaca.
Durante alcuni periodi dell’anno, specie in occasione delle principali festività, le parti si invertono e gli stranieri, in gran parte extracomunitari, propongono le ricette dei loro paesi ed è bellissimo vedere, ad esempio, indiani ed ucraini che si aiutano mentre viene preparato un piatto africano. Alla fine si mangia tutti insieme e le differenze di culture, di colore di lingua diventano un’occasione di arricchimento umano per ognuno di loro.
Abbiamo chiesto a Tina qual è la ricetta che mette tutti d’accordo. Tina non ha dubbi: “davanti ad un piatto di pasta siamo tutti quanti uguali!”.
Se Benedetto Croce, avesse conosciuto i coniugi Scognamiglio, avrebbe scritto che "Napoli è un paradiso abitato anche da angeli e non solo da diavoli".





Qui è possibile vedere un'interessante videointervista ai protagonisti http://www.youtube.com/watch?v=GBO20BdN2JE





Il video è stato realizzato nel 2011 durante la prima edizione del Master in comunicazione multimediale dell’enogastronomia curato dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli in collaborazione con il Gambero Rosso. Si ringraziano i coniugi Scognamiglio e le persone riprese che hanno fornito regolare liberatoria. Il presente video non ha fini commerciali.
Si ringrazia altresì per la preziosa collaborazione il musicista Mario Romano della band Quartieri Jazz che ha autorizzato la riproduzione di alcuni brani per la colonna sonora del video.

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